Ogni tanto e' bello vedere che la solidarieta' umana vince, non importa dove ci si trovi, sotto quale cielo e in che credo. Vado a nanna con una candelina di speranza nel cuore.
Dal Corriere online di oggi:
Cina, 115 minatori estratti vivi - Erano sotto terra da una settimana
Tremila pompieri, poliziotti e volontari hanno lavorato freneticamente per tirare fuori l'acqua dai cunicoli
Cina con il fiato sospeso per le operazioni di salvataggio dei 153 minatori rimasti intrappolati sotto terra una settimana a causa di un'inondazione nella miniera di carbone di Wangjialing, nella provincia settentrionale dello Shanxi. I soccorritori lavorano senza sosta e 115 persone sono state estratte vive, mentre le immagini del "miracolo" vengono trasmesse in diretta tv.
A 250 METRI DI PROFONDITÀ - Le squadre sono ora impegnate con piccole canoe nel recupero degli altri 38 minatori bloccati nelle gallerie a 250 metri di profondità, ma si parla già di "miracolo". La maggior parte dei sopravvissuti erano su una piattaforma che non è stata sommersa dall'acqua: i soccorritori hanno calato un tubo per pompare ossigeno, poi sacche di glucosio e bottiglie vuote con carta e penna per poter scrivere dei messaggi. Le condizioni dei minatori già estratti sono stabili e i medici hanno affermato che la pressione sanguigna e la frequenza dei battiti del cuore sono nella norma.
I PRIMI SEGNALI DI VITA - Le speranze di trovare ancora in vita buona parte delle 153 persone si erano rafforzate nella notte, quando i soccorritori hanno trovato nove superstiti dopo i primi segnali di vita dal fondo della miniera. Circa tremila persone, tra pompieri, poliziotti e volontari, hanno lavorato freneticamente per tirare fuori acqua e domenica notte il livello è sceso abbastanza da consentire di raggiungere i lavoratori. Domenica scorsa, quando la cava è stata allagata da 140mila metri cubi d'acqua, all'interno c'erano 261 minatori: 108 sono stati subito tratti in salvo. Incidenti di questo tipo sono frequenti in Cina: secondo dati ufficiali, 2.631 minatori hanno perso la vita nel 2009 a causa di esplosioni, crolli o inondazioni.
In fase di adattamento temporaneo, cercando un futuro che sia fatto per noi, stiamo a poco a poco amalgamandoci con gli autoctoni, e questo mi crea crisi di panico notturne.
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lunedì 5 aprile 2010
martedì 21 luglio 2009
Casino Cinese
A Zhengzhou, lungo il Fiume Giallo, hanno trovato una tartaruga bianca. Esemplare bellissimo, che quasi quasi si pensava in estinzione. Ovviamente va esaminato, trattato con cura, studiato... assolutamente no zuppa, in questo caso.Chi si aspetta di vedere tavoli di veterinari, con tanto di guantini etc, si aspetta male: che risate mi sono fatta quando, osservando bene una delle fotografie sul Corriere si stamattina, mi sono trovata di fronte al Casino Cinese! Neanche per la foto in mondovisione, si soo curati di fare pulizia, i nostri amici: mazzo di carte, bottiglietta di te' verde, scacciamosche, unna pinza (che magari serve) e un'angolo di blackberry.
La cosa più strana? Un mese fa mi sarei irritata, ma vista da lontano - dalla mia cuccia italiana in cui tutto è bello e tutto sa di mamma - beh da qui sorrido.
mercoledì 4 luglio 2007
Inquinamento
Tra le 20 città più inquinate del mondo 16 sono metropoli cinesi
Cina: 750mila morti l'anno per inquinamento
Pechino riesce a censurare un rapporto della Banca Mondiale che parlava della strage silenziosa: ma Financial Times rivela la notizia
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PECHINO (CINA) - Un dato tanto scioccante da tentare e riuscire (almeno in parte) a imporre la censura. In Cina infatti ogni anno l’inquinamento atmosferico provoca un vero e proprio sterminio di massa: 750.000 vittime. Ma Pechino non vuole che si sappia, perchè queste informazioni potrebbero causare «turbative dell’ordine pubblico» e quindi nei dati ufficiali non ve ne è traccia, come per i desaparecidos in Sud America.
BILANCIO - L’impressionante bilancio delle vittime viene diffuso oggi in prima pagina dal Financial Times, e - a quanto riferisce il quotidiano - era contenuto in uno studio pluriennale congiunto Cina-Banca Mondiale. Ma Pechino ha ritenuto che 750.000 morti l’anno a causa dell’aria inquinata fosse un’informazione troppo «delicata», e ha così chiesto, e ottenuto, che venisse rimossa dalla relazione finale, prosegue il Financial Times, assieme a circa un terzo di tutti i dati raccolti. «Alla Banca Mondiale è stato detto che non poteva pubblicare queste informazioni», ha riferito uno dei consulenti che hanno collaborato allo studio. Altre informazioni, si legge, sono state rimosse perchè ritenute non affidabili. Secondo un precedente rapporto, sempre della Banca Mondiale, tra le 20 città più inquinate del mondo 16 sono metropoli cinesi. «In Cina - afferma il Financial Times - le reali proporzioni dell’inquinamento atmosferico e delle acque sono state tenute nascoste all’opinione pubblica».
03 luglio 2007
Cina: 750mila morti l'anno per inquinamento
Pechino riesce a censurare un rapporto della Banca Mondiale che parlava della strage silenziosa: ma Financial Times rivela la notizia
STRUMENTI
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PECHINO (CINA) - Un dato tanto scioccante da tentare e riuscire (almeno in parte) a imporre la censura. In Cina infatti ogni anno l’inquinamento atmosferico provoca un vero e proprio sterminio di massa: 750.000 vittime. Ma Pechino non vuole che si sappia, perchè queste informazioni potrebbero causare «turbative dell’ordine pubblico» e quindi nei dati ufficiali non ve ne è traccia, come per i desaparecidos in Sud America.
BILANCIO - L’impressionante bilancio delle vittime viene diffuso oggi in prima pagina dal Financial Times, e - a quanto riferisce il quotidiano - era contenuto in uno studio pluriennale congiunto Cina-Banca Mondiale. Ma Pechino ha ritenuto che 750.000 morti l’anno a causa dell’aria inquinata fosse un’informazione troppo «delicata», e ha così chiesto, e ottenuto, che venisse rimossa dalla relazione finale, prosegue il Financial Times, assieme a circa un terzo di tutti i dati raccolti. «Alla Banca Mondiale è stato detto che non poteva pubblicare queste informazioni», ha riferito uno dei consulenti che hanno collaborato allo studio. Altre informazioni, si legge, sono state rimosse perchè ritenute non affidabili. Secondo un precedente rapporto, sempre della Banca Mondiale, tra le 20 città più inquinate del mondo 16 sono metropoli cinesi. «In Cina - afferma il Financial Times - le reali proporzioni dell’inquinamento atmosferico e delle acque sono state tenute nascoste all’opinione pubblica».
03 luglio 2007
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