Ero finalmente riuscita a mettere insieme due amiche (le migliori, n.d.r.) per andare a vedere una mostra in centro. Era una settimana che ci provavo, e le due amiche in questione hanno mollato i loro due neonati per accompagnarmi. Nonna Sgarrup si e' dovuta cuccare i nani incazzati e la sottoscritta s'e' avventurata - sotto una pioggia infernale - percorrendo gli innumerevoli chilometri che separano il centro di Brescia dal paesino della nonna.
Bene, alle quattro e cinquanta la biglietteria chiude, signori e signore.
Ci e' stato detto che - anche se il museo dovrebbe chiudere alle cinque e mezza (wooow!), non ci avrebbero piu' fatto il biglietto.
Niente male, abbiamo virato verso la Tisaneria e ci siamo scolate litri di pozioni super-miracolose, ma io mi chiedo, in questa notte di vento e pioggia bresciana: c'ha i polli da cibare, il bigliettaio?
E soprattutto: quando inizia e finisce il pomeriggio bresciano?
Vivo forse in un fuso orario sbagliato?
Non si saranno ricordati di cambiare l'ora all'orologio.
Basta polemica, ora mi sento "tutta sfogata".
Da Brescia e' tutto, e anche da me.
In fase di adattamento temporaneo, cercando un futuro che sia fatto per noi, stiamo a poco a poco amalgamandoci con gli autoctoni, e questo mi crea crisi di panico notturne.
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lunedì 1 novembre 2010
venerdì 29 ottobre 2010
Bookworm, un covo di cervelli
A Suzhou c'era il Bookworm (http://www.suzhoubookworm.com/) dove scaldarsi nelle infinite notti cinesi.
Nato a Pechino nel lontano 2002 (io c'ero anche quella volta li') come stanzino in cui scambiarsi libri "occidentali" e, a volte, censurati, e' poi cresciuto fino ad aprire diversi punti-Cina.
Biblioteca in cui ogni expat di ritorno lascia con il cuore i libri che non stanno negli scatoloni, il Bookworm e' anche una libreria "non troppo commerciale", in cui trovare tutto e di piu' sulla Cina, i suoi artisti, la sua storia e la sua cultura... insieme all'ultimo bestseller, un libro per i bimbi o i 365 modi di cuocere con il wok.
E se il libro non c'e', dalla Cina con Furore ti viene ordinato e consegnato nel giro di un paio di settimane. Ultimamente si trovano anche riviste in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Va da se' che gli italiani devono impararsi le lingue!
Ogni sera Bookworm apre le porte per eventi piu' o meno artistici, concedendo uno spazio a chi vuole suonare nell'Open Mic, aprendo cervelli con la Quiz Night, realizzando sogni con i festival della letteratura.
Negli ultimi anni ho ascoltato alcuni dei miei autori preferiti, ho conosciuto Tess Johnston (http://www.tessinshanghai.com/), sono riuscita ad ascoltare punti diversi grazie all'intervento di giornalisti e scrittori importati da Australia, Giappone, India... E a giovani artisti - cinesi e stranieri - vengono spesso concessi muri in prestito, come una porta verso il mondo.
Ci si puo' persino passare per un panino persino a pranzo - nel weekend, con il club del libro per i bambini, che tutte le domeniche supplicano di poter andare dalla maestra Marika a leggere e disegnare.
E a Brescia?
Se qualcuno mi desse lo spazio, lo comincio io!
Nato a Pechino nel lontano 2002 (io c'ero anche quella volta li') come stanzino in cui scambiarsi libri "occidentali" e, a volte, censurati, e' poi cresciuto fino ad aprire diversi punti-Cina.
Biblioteca in cui ogni expat di ritorno lascia con il cuore i libri che non stanno negli scatoloni, il Bookworm e' anche una libreria "non troppo commerciale", in cui trovare tutto e di piu' sulla Cina, i suoi artisti, la sua storia e la sua cultura... insieme all'ultimo bestseller, un libro per i bimbi o i 365 modi di cuocere con il wok.
E se il libro non c'e', dalla Cina con Furore ti viene ordinato e consegnato nel giro di un paio di settimane. Ultimamente si trovano anche riviste in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Va da se' che gli italiani devono impararsi le lingue!
Ogni sera Bookworm apre le porte per eventi piu' o meno artistici, concedendo uno spazio a chi vuole suonare nell'Open Mic, aprendo cervelli con la Quiz Night, realizzando sogni con i festival della letteratura.
Negli ultimi anni ho ascoltato alcuni dei miei autori preferiti, ho conosciuto Tess Johnston (http://www.tessinshanghai.com/), sono riuscita ad ascoltare punti diversi grazie all'intervento di giornalisti e scrittori importati da Australia, Giappone, India... E a giovani artisti - cinesi e stranieri - vengono spesso concessi muri in prestito, come una porta verso il mondo.
Ci si puo' persino passare per un panino persino a pranzo - nel weekend, con il club del libro per i bambini, che tutte le domeniche supplicano di poter andare dalla maestra Marika a leggere e disegnare.
E a Brescia?
Se qualcuno mi desse lo spazio, lo comincio io!
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