Questo e' un post commemorativo. Commemoro che finalmente - un inchino ai monsoni - il mio basilico e' cresciuto abbastanza per la prima mietitura, e mi ha regalato 3 piccoli vasetti di pesto che razionero' con parsimonia.
Eh si, cari miei, e' arrivato il grand caldo, che quest'anno pero' lascia meno stanchi del solito, vuoi perche' mi sono rassegnata a trascorrere lunghi periodi in casa con il condizionatore acceso (e non abbiamo zanzare!), vuoi perche' so che sara' la mia ultima estate cinese, per cui la prendo come va.
Suzhou quest'anno e' abbastanza popolata, i bimbi sgarrupini sono pieni di inviti per pomeriggi di gioco, lo shopping pre-partenza mi sta riempiendo le giornate... il progetto felice del mese e' arredare con mobili reali la mia futura casa immaginaria. L'unico problema e' trovare un posto dove costruirla, questa casa! Per il resto, so che ci saranno muri azzurri, gialli e rossi, tante belle immagini della mia famiglia, ricordi di viaggio, parquet in terra e - finalmente - il mio Buddha adorato fuori dalla sua cassa di legno.
Passo da momenti positivi e costruttivi come oggi, in cui ho gia' deciso che stencil vanno nella camera dei bambini e sono pronta ad informarmi sull'effettiva esistenza di una vernice "glow in the dark" per un cielo stellato che illumini i loro sogni, a momenti di disperazione nera. Mi dico " ma sara' poi vero che ci si sta per fermare?" " E se non mi piace dove ci fermiamo?" " E se non trovo amici veri?"... ma poi passano le paturnie, di amici veri ne ho e di sicuro ne avro', visto che abbiamo visto bene che quelli "falsi" tendono ad autoeliminarsi con un colpo di spugnetta.
Vado a controllare la pasta al forno estiva (qui si magna con tutte le temperature) e vi abbraccio. Dovunque voi siate.
In fase di adattamento temporaneo, cercando un futuro che sia fatto per noi, stiamo a poco a poco amalgamandoci con gli autoctoni, e questo mi crea crisi di panico notturne.
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mercoledì 21 luglio 2010
mercoledì 30 giugno 2010
Un'estate come un'altra
Esiste un'estate come un'altra nella mia vita?
Ogni estate e' diversa. La mia vita continua a cambiare... trascorro questi giorni a salutare amici che partono per le ferie e mi godo l'idea di avere un po' di silenzio e un po' di noia, tutto questo correre stanca il cuore...
Il caldo e' arrivato, per chi se lo stesse domandando. Oggi e' stata una giornata di sole infuocato e cielo azzurro terso che chi mai lo vede da queste parti... ho mollato i pupi per un'oretta per andare in palestra e la Tata Imbranata e' riuscita a far saltare la serratura con la password, cosi' ci siamo ritrovati a 40 gradi alle 4 di pomeriggio alla ricerca di un fabbro. E meno male che esistono le vicine folli, che ti accolgono con il caffe' pronto e un sorriso sulle labbra anche se devono chiudere le valigie entro le 5 di pomeriggio!
Cosa e' successo questa settimana a Suzhou?
1) Buzz ha fatto rissa al parco giochi perche' alcuni bambini non erano d'accordo con lui sul fatto che la sua mamma e' in effetti la mamma piu' bella del mondo.
2) Strega e' ossessionata dalla pipi' nel vasetto, si sveglia dieci volte a notte per fare la pipi', visita tutti i bagni pubblici e non della citta' per paura che le scappi una goccia.
3) Strega teme la pipi' nel pannolino come la lebbra e non fa piu' il riposino visto che ogni tre secondi vuole andare sul vasino... questo causa gandi scompensi ormonali e mal di testa aggravati nella sottoscritta.
4) Strega e' caduta dentro il water due volte in due giorni. Che a casa va bene ma al ristorante messicano durante una cena con amici mica tanto...
5) Buzz sostiene che nei cantieri cinesi gli operai che trafficano con malta e sabbia stiano in effetti preparando il terreno per seminare basilico. Il bambino e' in crisi da mancato pesto... speriamo nella crescita delle piantine!
Che devo dirvi, continuiamo questo circo quotidiano, in attesa dell'arrivo di Zio Titia e del ritorno in patria.
Ah, e muoio dalla voglia di conoscere la mia nuova Nipotina Pesterina. Benvenuta, Principessa!!! E soprattutto brava alla sua mamma!!!
Ogni estate e' diversa. La mia vita continua a cambiare... trascorro questi giorni a salutare amici che partono per le ferie e mi godo l'idea di avere un po' di silenzio e un po' di noia, tutto questo correre stanca il cuore...
Il caldo e' arrivato, per chi se lo stesse domandando. Oggi e' stata una giornata di sole infuocato e cielo azzurro terso che chi mai lo vede da queste parti... ho mollato i pupi per un'oretta per andare in palestra e la Tata Imbranata e' riuscita a far saltare la serratura con la password, cosi' ci siamo ritrovati a 40 gradi alle 4 di pomeriggio alla ricerca di un fabbro. E meno male che esistono le vicine folli, che ti accolgono con il caffe' pronto e un sorriso sulle labbra anche se devono chiudere le valigie entro le 5 di pomeriggio!
Cosa e' successo questa settimana a Suzhou?
1) Buzz ha fatto rissa al parco giochi perche' alcuni bambini non erano d'accordo con lui sul fatto che la sua mamma e' in effetti la mamma piu' bella del mondo.
2) Strega e' ossessionata dalla pipi' nel vasetto, si sveglia dieci volte a notte per fare la pipi', visita tutti i bagni pubblici e non della citta' per paura che le scappi una goccia.
3) Strega teme la pipi' nel pannolino come la lebbra e non fa piu' il riposino visto che ogni tre secondi vuole andare sul vasino... questo causa gandi scompensi ormonali e mal di testa aggravati nella sottoscritta.
4) Strega e' caduta dentro il water due volte in due giorni. Che a casa va bene ma al ristorante messicano durante una cena con amici mica tanto...
5) Buzz sostiene che nei cantieri cinesi gli operai che trafficano con malta e sabbia stiano in effetti preparando il terreno per seminare basilico. Il bambino e' in crisi da mancato pesto... speriamo nella crescita delle piantine!
Che devo dirvi, continuiamo questo circo quotidiano, in attesa dell'arrivo di Zio Titia e del ritorno in patria.
Ah, e muoio dalla voglia di conoscere la mia nuova Nipotina Pesterina. Benvenuta, Principessa!!! E soprattutto brava alla sua mamma!!!
venerdì 8 maggio 2009
Horizon e l'Isola che Non c'e'.

Io vivo con due bimbi perduti - ovvero la nuova trasformazione di Buzz e Streghetta che sono ormai allo stato brado tra laghetto e parco giochi nel fantastico mondo di Horizon.
Anche qui, mentre giriamo in tenuta da spiaggia, con tanto di pelle che sa di crema abbronzante e sacco di iuta contente i giochi da sabbia, incontriamo pirati, anche se assomigliano piu' a gang di ragazzetti finlandesi muniti di pericolose mitraglie a pallini. Poi ci sono le sirene, i sassi che trasmettono il telegiornale, i laghetti pieni di carpe colorate e decine di bambini molto piu' puliti di noi, che cerchiamo di spruzzare con un po' di polvere di fata perche' siamo sempre in cerca di nuove reclute. Io mi sento un po' Wendy e un po' disperata, a seconda che mi trovi grattare via lo sporco dalle ginocchia grasse di mia figlia che gattona tra uno scivolo e un parco di sabbia o che mi dondoli felice con le due bestie, mangiando un magnum mentre guardiamo le carpe nuotare leggere nel laghetto sotto casa.
La grande novita' della settimana e' che Streghetta va in bici. E' orgogliosa e si tiene forte forte con le manine e spinge con i piedi. Essendo una sorella minore non ha la bici di Barbie, ma si cucca quella azzurra con il gatto parlante che non parla piu'. Visto che la suddetta bicicletta e' appartenuta un tempo al piccolo Buzz e che ai tempo Papa' Gambalunga l'ha adattata togliendo il poggia piedi e il cerchio salva bambino, Strega si da' da fare alla meglio: un piede sulla barra e uno striciante. Ah, e che altra bambina a Suzhou ha una cintura salva bimbi della Denny Rose?
Mentre la piccola si da da fare, impara a stare in equilibrio da sola e tira fuori dentini che e' una meraviglia, il solito Buzz mi sorprende con effetti speciali.
Tralascero' la festa della mamma e la mancata colazione a letto (visto che il piccolo ha dormito piu' di me), il regalo, il brunch elegante allo Sheraton, il bagno nella piscina dello Sheraton IN MUTANDE e tutti i commenti del piccolo mostro a riguardo. Tralascero' anche l'ultimo litigio pre-nanna con PGL.
Ma alcune cose non riesco a tralasciarle:
1) BUZZ E' COMUNQUE UN UOMO
M: amore, ma non hai visto che ho fatto la pedicure? Ti piace il mio colore? Non mi fai mai piu' un complimento, com'e' che non mi dici piu' che belle scarpe, che bella borsa...?
B, guardandomi con un grosso punto interrogativo sopra la testina: ma che bello smaltoooo! E che bei piediniiii! E che bello tutto! E che bella maglietta, e che bella mammaaa!.. Contenta cosi'?
B, guardandomi con un grosso punto interrogativo sopra la testina: ma che bello smaltoooo! E che bei piediniiii! E che bello tutto! E che bella maglietta, e che bella mammaaa!.. Contenta cosi'?
2) BUZZ E LA RIPRODUZIONE ESPONENZIALE.
Premetto che a Suzhou tutte sono sempre incinte. Nel nostro piccolo abbiamo moglie di collega di papa' incinta, amica di mamma incinta, mamma di amichetto di Buzz incinta, Dolly che ci porta a casa le verdure incinta. Siamo inoltre accompagnati da ulteriori donne expat che incinte non ci sono ma vorrebbero tanto rimanerci. A questo aggiungiamo una nuova maglietta rossa abbastanza scollata e indossata con un giusto reggiseno.
B: mamma, ma nella tua pancia c'e' un altro bimbo?
M: perche'? No, ovvio che no. Da dove ti vengon queste idee... saro' mica ingrassata?
B: ma, e' che mi sembra che tu sia piu' grande qui (e mi tocca il seno)... secondo me ce l'hai un altro baby. Come lo chiamiamo questo baby?
M: amore, ti assicuro che non c'e' nessun baby. Mamma ha finito con i baby in pancia.
B: ma perche' non lo vuoi piu' un altro baby?
M: facciamo cosi'; il prossimo lo andiamo a prendere gia' fatto al mercato, ok? Che in pancia piu' di due mamma non ce la fa a portarli.
M: perche'? No, ovvio che no. Da dove ti vengon queste idee... saro' mica ingrassata?
B: ma, e' che mi sembra che tu sia piu' grande qui (e mi tocca il seno)... secondo me ce l'hai un altro baby. Come lo chiamiamo questo baby?
M: amore, ti assicuro che non c'e' nessun baby. Mamma ha finito con i baby in pancia.
B: ma perche' non lo vuoi piu' un altro baby?
M: facciamo cosi'; il prossimo lo andiamo a prendere gia' fatto al mercato, ok? Che in pancia piu' di due mamma non ce la fa a portarli.
3) EFFETTO EXPAT-LAND
Dopo un pomeriggio di giochi con il migliore amico di sempre, come al solito sono pianti e urla fino a casa.
M: topo, ma perche' piangi cosi' tanto, sai che lo rivediamo presto, il tuo Joshua...
B (piangendo): non piango per Joshua... e' che voglio anche io una casa con le scale e la piscina in giardino, mamma.
M: mah. Parlane con papa'...
B (piangendo): non piango per Joshua... e' che voglio anche io una casa con le scale e la piscina in giardino, mamma.
M: mah. Parlane con papa'...
4) CONFUSIONE INTERCONTINENTALE
Che i bambini si confondano a vivere come viviamo noi e' cosa certa. Ieri mattina ho incontrato un'amica slovena che tutti i suoi figli (3) li ha partoriti in Cina e che e' abbastanza stanziale a Suzhou, visto che - tra l'altro - ha due case di proprieta'. Apparentemente il figlio maggiore, di anni 5, si e' lamentato di dover sempre spostarsi da Suzhou alla Slovenia (tornano a casa una volta all'anno, non ogni mese). Yasha ha chiesto alla mamma perche' non la fanno finita e si trasferiscono in Slovenia. Quando gli e' stato risposto che non si poteva, che qua avevano casa e ayi, il piccolo ha messo giu' un piano perfetto: la casa la vendiamo e l'ayi viene con noi.
Semplice, no?
Semplice, no?
Io, nel mio piccolo, sto cominciando ad affrontare un prossimo trasferimento con Buzz.
PRIMO TENTATIVO: TRASFERIMENTO A TEMPO DETERMINATO
B: la maestra ha detto che nel campo estivo giochiamo con l'acqua.
M: amore, il campo estivo probabilmente tu non lo fai
B: ma io voglio farlo!
M: ma andiamo da nonna. Non sei contento di andare un po' da nonna!
Ci pensa.
B: ok, ho un'idea. Il campo estivo lo faccio all'asilo di Brescia cosi' mi vedo con il mio amico Paolo.
M: amore, il campo estivo probabilmente tu non lo fai
B: ma io voglio farlo!
M: ma andiamo da nonna. Non sei contento di andare un po' da nonna!
Ci pensa.
B: ok, ho un'idea. Il campo estivo lo faccio all'asilo di Brescia cosi' mi vedo con il mio amico Paolo.
RISULTATO: positivo. A parte la memoria da elefante di Buzz che si ricorda ancora del nido che ha frequentato per due mesi all'eta' di due anni, mi e' parso un po' triste di saltare il campo estivo, ma in generale contento dell'idea di tornare in Europa.
SECONDO TENTATIVO: LASCIARE SUZHOU
M: amore, ma se papa' trova un lavoro in un altro posto e dobbiamo andare via?
B: in Cina?
M: non lo so... magari in Cina, ma anche in qualche altro posto.
B (lagnandosi): noooooo.
M: ma questa non e' la nostra casa per sempre, topo, un giorno ce ne dovremo andare a costruire una casa per sempre, sai?
B: beh, allora andiamo a Pechino, che ci sono i miei amici Josh e Sean cosi' poi vado all'asilo con loro.
B: in Cina?
M: non lo so... magari in Cina, ma anche in qualche altro posto.
B (lagnandosi): noooooo.
M: ma questa non e' la nostra casa per sempre, topo, un giorno ce ne dovremo andare a costruire una casa per sempre, sai?
B: beh, allora andiamo a Pechino, che ci sono i miei amici Josh e Sean cosi' poi vado all'asilo con loro.
RISULTATO: medio malino. Accetta un pseudo cambiamento, ma sempre in Cina e in luoghi in cui eventualmente conosce qualcuno.
TERZO TENTATIVO: LA CASA NUOVA
M: ma se andiamo in un altro posto magari abbiamo una casa con il giardino, e forse un cane?
B: ma questave' la mia casa! E il mio parco giochi, e la mia scuola e la mia maestra e il mio Bookworm, e i miei giochini, e i miei amici e..
B: ma questave' la mia casa! E il mio parco giochi, e la mia scuola e la mia maestra e il mio Bookworm, e i miei giochini, e i miei amici e..
RISULTATO: malino tanto. No comment.
QUARTO E ULTIMO TENTATIVO: DEFINIAMO LA PROPRIA NAZIONALITA'
Passante cinese: ma che bel bambino? Sei americano?
B: no, sono Suzhouese.
P (ridendo): ma noooo! Da dove vieni?
B: da Suzhou.
P: si, vabbe', ma dov'e' casa tua?
B (spazientito): La mia casa e' a Suzhou! Vengo da Suzhou!
P: E il tuo papa' e la tua mamma?
B (guardandolo come se fosse un povero pazzo): Se io vengo da Suzhou, ovviamente mamma e' Suzhouese, papa' e' Suzhouese. Anche mia sorella minore e' Suzhouese!
B: no, sono Suzhouese.
P (ridendo): ma noooo! Da dove vieni?
B: da Suzhou.
P: si, vabbe', ma dov'e' casa tua?
B (spazientito): La mia casa e' a Suzhou! Vengo da Suzhou!
P: E il tuo papa' e la tua mamma?
B (guardandolo come se fosse un povero pazzo): Se io vengo da Suzhou, ovviamente mamma e' Suzhouese, papa' e' Suzhouese. Anche mia sorella minore e' Suzhouese!
RISULTATO: e me lo chiedete ancora?
lunedì 4 giugno 2007
Scomparsa? O solo mangiata dalle zanzare?
Uno pensa di aver alcune certezze nella vita che non possono crollare, dovunque si trovi.
Io ho vissuto a Venezia (zanzare tigre), nel bresciano (la zanzara della pianura padana), ho avuto a che fare con la zona parmigiana (profonda pianura padana) e sono pure stata nell'Africa nera che piu' enra non si puo' (o quasi), nelle paludi della Florida e a Foce Varano sul Gargano, che vi raccomando che bestie durante l'estate... ma una cosa cosi'... una cosa cosi' non l'ho mai vista prima.
La zanzara suzhouese e' piccola e nera, e fin qui mi seguite, ma sorprende per la rotondita' dei contorni. Si potrebbe definireuna pancia da birra, senza esagerare. In camera mia ce ne e' una, appostata nell'angolo vicino alla finestra e immobile tutto il giorno, ma troppo in alto per essere raggiunta. Ho provato zampironi locali (circa 30 cm di diametro), piastrine da attaccare alla presa di corrente, riti voodo di vario genere. Niente. Non si muove.
O almeno, non si muove fino a che non mi addormento io. La sento sgranchirsi le zampette appena adagio la testa sul cuscino, penso sia una sorta di scenografia tipo danza del dragone, ma non attacca subito. No. La zanzara suzhouese aspetta, come Confucio a bordo fiume.
Appena Tommy ed io siamo oltre allo stato di dormiveglia, nel sonno piu' profondo, lei comincia a colpire le zone piu' dure: la pianta dei piedi, i gomiti... quando poi la pancetta a barilotto comincia a riempirsi si muove pian piano verso le aree dolci, un bicchiere di brachetto dal cosciotto liscio del bambino, un limoncello vicino all'ombelico di mamma. Risultato? Ti svegli di soprassalto cercando di grattare la zona lesa, per renderti conto che non c'e' una sola zona lesa, ma sei nuovamente colpito a raggiera.
Maledetta zanzarotta.
Non fosse che dopo una certa taglia gli animali che vivono in casa sono considerati "domestici", ti avrei gia' mandato al creatore.
Io ho vissuto a Venezia (zanzare tigre), nel bresciano (la zanzara della pianura padana), ho avuto a che fare con la zona parmigiana (profonda pianura padana) e sono pure stata nell'Africa nera che piu' enra non si puo' (o quasi), nelle paludi della Florida e a Foce Varano sul Gargano, che vi raccomando che bestie durante l'estate... ma una cosa cosi'... una cosa cosi' non l'ho mai vista prima.
La zanzara suzhouese e' piccola e nera, e fin qui mi seguite, ma sorprende per la rotondita' dei contorni. Si potrebbe definireuna pancia da birra, senza esagerare. In camera mia ce ne e' una, appostata nell'angolo vicino alla finestra e immobile tutto il giorno, ma troppo in alto per essere raggiunta. Ho provato zampironi locali (circa 30 cm di diametro), piastrine da attaccare alla presa di corrente, riti voodo di vario genere. Niente. Non si muove.
O almeno, non si muove fino a che non mi addormento io. La sento sgranchirsi le zampette appena adagio la testa sul cuscino, penso sia una sorta di scenografia tipo danza del dragone, ma non attacca subito. No. La zanzara suzhouese aspetta, come Confucio a bordo fiume.
Appena Tommy ed io siamo oltre allo stato di dormiveglia, nel sonno piu' profondo, lei comincia a colpire le zone piu' dure: la pianta dei piedi, i gomiti... quando poi la pancetta a barilotto comincia a riempirsi si muove pian piano verso le aree dolci, un bicchiere di brachetto dal cosciotto liscio del bambino, un limoncello vicino all'ombelico di mamma. Risultato? Ti svegli di soprassalto cercando di grattare la zona lesa, per renderti conto che non c'e' una sola zona lesa, ma sei nuovamente colpito a raggiera.
Maledetta zanzarotta.
Non fosse che dopo una certa taglia gli animali che vivono in casa sono considerati "domestici", ti avrei gia' mandato al creatore.
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