In fase di adattamento temporaneo, cercando un futuro che sia fatto per noi, stiamo a poco a poco amalgamandoci con gli autoctoni, e questo mi crea crisi di panico notturne.
martedì 19 gennaio 2010
L'ultima parola
Buzz si accompagna a me in questo shock da rientro. Ieri si e' rifiutato di andare all'asilo, sogna la maestra Maria e il suo amico Paolo. Litiga con suo papa'. Non dorme nel suo letto e mi stressa con richieste impossibili. Stamattina PGL ci ha sgridato perche' teniamo acceso il riscaldamento, e non ha senso stare caldi visto che ci sono almeno 5 gradi, fuori.
Io e il mio principino siamo scoppiati all'unisono:
"Guarda che impiego un secondo a prendere tre biglietti su internet e tornarmene a casa", ho fatto io. " Eh si, e poi ce ne andiamo all'Ikea e ci compriamo una casa solo per noi, tutta calda, a Brescia".
Evviva il gioco di squadra.
venerdì 15 gennaio 2010
Politica a 4 anni
Ad un certo punto il mio piccolo ha drizzato le orecchie, interessato da una notizia che mi sono persa, non chiedetemi perchè o per come. Buzz mi ha guardato esaltatissimo, spiegandomi quello che pensava non avessi capito: "Mamma, Berlusconi sta salvando il mondo!" Ha poi cominciato a cantare un "forza Berlusconi" che non riesco a capire da dove abbia preso, con me che lo guardavo bianca in volto e sconvolta. A 4 anni il mio bambino è più politicamente coinvolto di me, e non so se sia un bene.
mercoledì 6 gennaio 2010
Donne e rinascite
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo e ne hai buttata talmente tanta di anima che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi. E hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E' qui; da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così scomposta in mille coriandoli che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse". Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti...
martedì 5 gennaio 2010
Matrimonio - visione maschile
Oggi Nonna sgarrupina ha comprato a lui le figurine di Spiderman e a lei un sacchettino con dentro un mini-cavallino dalla chioma folta da pettinare. Ovviamente Buzz ha fatto immediatamente scambio, includendo nel contratto anche la sua bambola di Buzz, tanto era affascinato dal micro-quadrupede. Ha poi cominciato una lunghissima tiritera sul fatto che ha bisogno di almeno un altro cavallo per se (perchè ho due manine) e di tre per i suoi amici. Realizzando che magari ai maschietti potrebbe non andare di pettinare la sberluccicante bestiola, si è corretto: due gormiti per i miei amici, il cavallo per Stephanie.
Prima di andare a dormire mi ha ricordato che il cavallo deve essere acquistato al più presto, o quella non mi sposa!
"Amore, se una ti ama ti ama anche senza regalo".
"O no, non ne sono sicuro. Ricordati se mi sposo e faccio una festa, quando vieni porta tanti cavalli".
Quel bambino è un impegno cerebrale.
Buonanotte.
domenica 3 gennaio 2010
Una finestra sul passato
Chiusa la parentesi romantico-speranzosa, voglio invece aprirne una sul fatto che il matrimonio di un amico può a volte diventare una finestra sul passato degli invitati.
Non parlo solo di me, che tornando in occidente ritrovo sempre con gioia gli amici di sempre - quelli che si contano sulle dita delle mani e per cui combatteresti draghi o ti getteresti nel fuoco, ma che sono a volte partita con pagine scritte a metà e cassetti lasciati socchiusi... Ragazzi, il matrimonio è un ricettacolo di storia personale!
Tu, invitato, hai tenuto legami forti con gli sposi, come di sicuro anche altre persone che hai perso o lasciato lungo il tuo cammino o che semplicemente aspiri a non rivedere mai più. A volte ti rendi conto che chi danza al tuo fianco si gira di scatto per vedere o evitare una persona. Al tuo fianco un'amica è stufa di collezionare bouquet, mentre l'amico scapolone si chiede se non sia meglio una vita di pannolini, e perchè non ce la fa, lui, a mettere la testa a posto.
All'uscita dalla chiesa, scoprendo che uno degli invitati era un ex-amore finito male e con cui non mi sono mai detta addio in modo appropriato, mi sono sentita invasa da sensazioni spiacevoli e - inspiegabilmente - sono entrata in panico all'idea di dover anche solo salutare il suddetto e l'attuale consorte.
Il momento del confronto è stato invece - grazie al Cielo ed ai miei amici/scudo - indolore e così veloce che ora mi chiedo come ho fatto a temerlo per anni.
A fine serata, scarpe in mano e capelli sciolti sulle spalle, bevo uno spumante delizioso, ballo ridendo a crepapelle e la musica scalda il cuore. Guardo i miei amici, sono fortunata: sono sì una finestra sul passato, ma un passato che voglio con me ogni giorno presente e futuro.
Torno a casa innamorata della vita e assolutamente vincente... e così mi auguro che si sentano anche tutti gli altri personaggi per cui oggi si sono riaperte pagine scritte a metà.
Amici cari, grazie per i balli, per gli abbracci, per le parole di questa sera magica. Di cuore.
Grazie.
venerdì 25 dicembre 2009
Rispetto
Inoltre, tutta la plastica, gli imballaggi e le cartacce dei pacchetti regalo influiscono sul futuro dei miei figli. Se e' bello vederli aprire doni su doni, alla fine ha un senso? Hanno bisogno di 20 maglioni per l'inverno, i bambini? E di 300 libri da leggere, a 4 e 2 anni?
Eravamo cosi' anche noi, 30 anni fa?
Non ricordo. Non so. Probabilmente avevo altri vari, a 2 e 4 anni.
Quest'anno a Natale mi e' stata ragalata una ferita nel cuore, e spero tanto che gli abbracci di mamma e l'aria di casa e un paio di fette di pandoro possano aiutarne la guarigione.
Per ora, l'unico sorriso sincero, l'unica speranza per un futuro migliore, e' stata come al solito recapitato dal piccolo Buzz...
Premetto che i miei figli la chiesa l'hanno vista poche volte: Buzz ha frequentato la Chiesa dei Rinati Cristiano - o come si chiamano - a Suzhou per un po' di mesi, prima che tutta la messinscena mi facesse venire il mal di testa. Streghetta non e' neanche battezzata, e con i tempismi miei e di mio marito probabilmente non lo sara' fino alla maggiore eta'.
Ieri mattina PGL ed io abbiamo preparato i bimbi per portarli a vedere il presepe in Chiesa ed eventualmente per stare per la Messa (brutta brutta idea...).
Buzz ha cominciato a passare in rassegna i suoi doni alla ricerca di trovarne uno per Baby Jesus, prima di giungere alla conclusione che di sicuro ci sarebbe stata abbastanza gente al suo party e che probabilmente non aveva bisogno di altri regali.
Arrivati davanti a St. Peter, il mio piccolo cosmopolita ha cominciato a guardarsi intonro:
"Amore, che c'e'?"
"Non trovo il posto per le scarpe".
"In questa Chiesa le teniamo su..."
"Ma spiegami: in Cina le tolgo, in Tailanda le tolgo, in Nuova Zelanda dai Maori le tolgo: perche' da Gesu' no?"
"Perche' in Inghilterra fa freddo, Gesu' non vuole che ti prenda il raffreddore no?".
Mi guarda non convinto, poi si avvicina all'altare, ai cui piedi c'e' un presepe sgarrnupino, senza neanche una luce e in cui manca l'asinello - a conferma che qui con le feste proprio non ci stanno dentro...
"Gioia, di una preghierina al bambin Gesu'".
A questo punto il mio piccolo uomo giunge le manine e le avvicina alla fronte - seguito dalla sorella - e comincia a fare inchini e kotau di fronte al presepe.
Papa' Gambalunga sorride imbarazzato, io trattengo una risata e ci avviciniamo all'ultima fila in attesa della Messa.
Non esistono confini, non esistono preconcetti. I bambini sono il nostro futuro e possono crescere diversi... sta a noi non chiudere orizzonti, non creare scatole, non ammazzare cuori.
Buzz si gira verso la statua di S. Pietro, poi mi guarda dubbioso:
"Mamma com'e' che Gesu' e la sua mamma e il suo papa' e anche 'sto signore qui hanno tutti il cerchio in testa?"
"Non e' un cerchio, e' un'aureola?"
"E che fa l'aureola?"
"Dio te la da se sei molto ma molto buono. E poi si illumina al buio e puoi vedere e ti protegge..."
"Come un boomerang che lo tiri?"
"Tipo..."
Mi guarda di nuovo, un grande punto interrogativo sul suo capino.
"Mamma?"
"Eh?"
"Com'e' che tu non ce l'hai l'aureola?"
Usciamo dalla Chiesa ridacchiando, la Messa non l'abbiamo quasi sentita, ma ne e' valsa la pena...
giovedì 24 dicembre 2009
Personal Shopper
Dopo mesi di assenza dovuti alla censura cinese, riprendo in mano il racconto della mia vita, sperando che i ricordi e le avventure vissute nell'ultimo periodo riaffiorino alla mente, tra uno Snowball e l'altro (NB: lo Snowball e' un coktail alcolicissimo che mia suocera mi offre a profusione in questo periodo natalizio. Scalda l'anima e le guance.)"No, passiamo oltre, ci torniamo dopo"
"Da Next hanno gia' i saldi..."
"Si, ma Next e' solo cosi' cosi"
"Ma insomma, mi porti a fare shopping e non posso entrare neanche in un negozio?"
Tutti e tre ci siamo affaccendati a trovare pezzi e pezzetti, ognuno creando abbinamenti e sognando una MammaLau tutta sua, tutta diversa, assolutamente non sgarrupina. PGL si e' sistemato su un divano e io ho dovuto sfilare per 3 ore avanti e indietro, vedendo bocciato quasi ogni singolo capo scelto da me e MOLTO PRATICO e promosso quasi singolo capo DIFFICILISSIMO e FANTASTICO scelto da mio marito.
Non so se sono capace
Ci sono cose per cui uno e' portato. Poi ci sono cose dove invece fai schifo. Quando purtroppo fai schifo in cose importantissime, all...
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Piccolo Post da mamma sconvolta: Tomas si e' innamorato dei Teletubbies... e non ha neanche mai visto il cartone (ok, glielo ho comprato...
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Ci sono cose per cui uno e' portato. Poi ci sono cose dove invece fai schifo. Quando purtroppo fai schifo in cose importantissime, all...
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Mi sono innamorata. L'ho visto nell'antiquario dove ho ordinato il regalo di compleanno di Papa' Gambalunga e non ho saputo dire...