venerdì 3 marzo 2017

ACCANTO

Selettiva. Antipatica, spinosa e selettiva.
Ci ho messo quasi 40 anni a diventare così.
40 anni e un buon numero di batoste, delusioni e lacrime.

Eppure, a pochi metri dai miei 40 anni, sto scoprendo che vado bene, così.

Le poche persone che io voglio accanto a me non vorrebbero assolutamente che io fossi accogliente, simpatica e dolce e accomodante.

Perchè poi non sarei più io.

giovedì 2 marzo 2017

Primi giorni di sole tiepido.

In attesa dell'asma, mi godo gli strascichi di polmonite di Sciamemen.
Avremo dormito venticinque minuti a dire tanto, io ed il Nano.
Venticinque minuti in una notte sono pochissimi, tant'è che dal basso del suo metro e una scatoletta "guarda, mami, è tutto giorno, ma io sono ancora stanco!".

Certo, che sei stanco, stantuffo pieno di muco. Piccola cassa di risonanza appesa alle spalle. Zainetto bollente vestito da supereroe. Certo, che sei stanco.
Tranne che tu ora trascorrerai tutta la giornata a coccolare la Nonna Maga, mentre a me toccano l'ufficio, i good morning Boss e a voglia di mollare tutto per sbattermi su una panchina al sole a immaginare futuri improbabili.

Meno male che c'è lo yoga.

Lo yoga mi sta salvando.

Lo yoga mi sta traghettando verso la vecchia me.

Quella dei viali alberati della concessione francese, ai tempi del materassino lilla. Quella che si fermava a guardare i giardini delle vecchie case coloniali costruendo futuri che allora credeva probabili, e mentre camminava canticchiava canzoni felici sorridendo alla gente.

Non ho ancora ripreso a crederci, nei futuri improbabili.
Non canticchio neanche piu' di tanto, per ora.
Però ho cominciato ad ascoltare nuovamente musica.
Ascolto musica sempre, da sola, regalata o condivisa. Spesso con il mio bimbo pre-adolescente.

E se non mi si aprono ancora spazi infiniti di consapevolezza, il dolore che pervade il mio corpo dopo gli allenamenti piu' intensi è capace di ricordarmi che esisto... Io ed i miei dorsali. Io e il tricipite. Io e le mie anche.
Mi ritrovo nei doloretti. Mi rendo conto che ho una consistenza, una superficie ed un'essenza.

Sono i primi giorni di sole tiepido, e forse con la primavera comincerò a trovare la strada di casa.

mercoledì 22 febbraio 2017

Sono tornata

Sono tornata. E' un proposito non per l'anno nuovo, ma per la nuova me.

Siamo diventati sette: Buzz che è ora Adolescente Malmostoso, Streghetta sempre più una Minime, Noah Superoe e Stella, Luna e Coraline.

Un cane per uno. Sei vite di cui sono responsabile.

Sono stati anni molto sgarrupati.
Anni di corsa. Anni con occhi gonfi. Anni di amici trovati e purtroppo partiti per sempre.
Anni che mi ripropongo di raccontare, ora che "siamo a bocce ferme"  e sto riscoprendo un po' me stessa.

Lo faccio per non perdere momenti fighi, che stanno passando inosservati perchè se i momenti fighi non si condividono per essere ricordati da vecchi, poi spariscono e da vecchi non hai piu' nulla da ricordate.
Stamattina il mio mini Superoe mi ha detto "voglio la maglietta di Spidemam" e poi "Fofi, senti, so dire spidemam"!!!
Ho avuto un tracollo emotivo. Lui è da un anno a questa parte "Sciamemen", un convinto Sciamemenn.
Il cucciolo sta crescendo... meno male che ha aggiunto "Spidemam è l'uovo ragno".

A presto.

mercoledì 5 marzo 2014

Un altro carnevale a Polpettown

Un'altra festa passata e, come ogni anno, sto facendo il toto-Strega.
Nel senso che domani di sicuro avrà la febbre, con tutti quei costumini scollacciati che indossano le bambine di oggi, soprattutto in queste feste all'aperto e in inverno.

Non capisco! Quando ero piccola io le festine erano in case private e, comunque, ci si vestiva a dovere. Nell'ordine Nonna Sgarrup mi ha travestito da Fragolona di moquette, Pagliacciona con due enormi fiocchi ai capelli, persino Fatona con cappello a punta e abbastanza spazio per un paio di pile, sotto al costume. Nella mia gioventù sono pure stata un enorme M&M di ciniglia rossa, con tanto di manone e piedoni. Nulla di sexy, insomma.
Mai.

Streghina non ha un gene mio che sia uno. Vive di pettinature alla Violetta che mi ordina la sera prima e, soprattutto, si impone sul mettersi calze a rete da Monster High a inizio marzo in piazza.

Sono riuscita a intortarla con: canottiera, maglietta a maniche lunghe, dolcevita in tessuto tecnico e calzamaglie di lana rosse sotto il suo vestitino striminzito... saremo riusciti quest'anno a vincere il virus vagante?

Se non ha preso lei, avrà attaccato uno dei suoi fratelli?

Il grande, rapper convinto che al momento della sfilata delle mascherine non dice altro che "mi vergogno", al microfono. O il piccolo, che è riuscito a tettare sotto zero?

Forse ricadrò io nel raffreddore? Che non c'avrò il vestito di Monster High, ma sono l'unica che aveva le tette di fuori a Polpettown, questo pomeriggio :-9

sabato 1 febbraio 2014

Per fortuna esistono i cani

E' una sera come tutte le altre.
Una sera di me che metto a letto i bimbi cercando di arginare malumori e dispetti, sedo Ciucialatte con il solito metodo certificato, mi rimetto al computer e lavoro fino al vomito.

Almeno lavoro.
Almeno ho qualcosa che mi distragga da me stessa e il fallimento estremo che e' la mia vita.

Appena mi distraggo e sposto gli occhi dalle tabelle Excel piene di cifre e cifroni, rapida arriva la lacrima. Ce ne e' sempre una pronta a spuntare, in questo periodo nero.

Meno male che c'e' lei.
Meno male che ho la mia Stella.

Sul divano (si, ormai è arrivata sul divano), a tenermi caldo ai piedi.
A tenermi caldo al cuore.

Domani fa due anni, la Stellaccia.
Spero di trascorrerne almeno altri 200 insieme, perché da sola non ce la posso fare.

In ospedale, in Kosovo

Da una settimana, ormai, non vedo la luce del sole.
Così è cominciato il 2014, per Ciucialatte e me.
Non siamo stati a fare il giro di parenti, non abbiamo fatto un salto ai saldi e neanche le 10000 lavatrici che mi ero ripromessa di metter su mentre gli altri due si trovavano dalla loro famiglia inglese.

Invece abbiamo fatto un salto in pronto soccorso, per un controllo.

Ciuci aveva un po' di febbrina e rigurgitava un po' più del solito.
Avete presente la macchina - che quando vai dal meccanico - non fa più il rumore strano?
Bene, a me è accaduto il contrario!
Da 37,5 di casa la febbre di Ciuci è diventata improvvisamente 39,8 con vomiti incontrollabili che mi hanno fatto vincere il premio di mamma peggiore dell'anno (appena iniziato) che sottovaluta i malanni dei di lei fanciulli.

Sarà per questo che non mi fanno più uscire?

Da una settimana, ormai, non vedo la luce del sole.
Dormo su una poltrona blu maculata dagli aloni del vomitino di Ciucialatte.
Mangio porcate, so come usare la pompa della flebo, conosco i livelli di saturazione (ma li conoscevo già prima con Buzz l'asmatico) e ritrovo vecchi amici (i medici di Sophie dall'Ematologia mi vengono a salutare in questo reparto).

Ci svegliamo all'alba e la giornata scorre noiosa e metodica, tra chiacchiere con amicizie di circostanza e tentativi di rendere l'atmosfera piu' rilassata.

Eppure non sto male.
Non mi sento triste.
Non siamo i messi peggio.

Certo, ci dessero da mangiare e bere.
Certo, fornissero la carta igienica.
Certo, ti facessero una volta un sorriso o chiedessero per favore.

Ma siamo in Italia, che nel 2014 mi pare sempre più il Kosovo dei tempi d'oro....

mercoledì 1 gennaio 2014

Non so se sono capace

Ci sono cose per cui uno e' portato. Poi ci sono cose dove invece fai schifo. Quando purtroppo fai schifo in cose importantissime, all...